Abiyoyo
L
Photos selected by geographical proximity
R
Related guides
More
Le Stanze di Raffaello Sanzio, uomo-artista rinascimentale nei suoi Affreschi
Tra il 1508 ed il 1524 Raffaello Sanzio, coadiuvato dai suoi allievi, decorò le quattro stanze che componevano l’appartamento di papa Giulio II della Rovere (pontificato 1503-1513)  al secondo piano del Palazzo Pontificio, scelto come residenza personale e poi, in seguito, usufruito anche dai suoi successori. Gioielli dell’arte pittorica si offrono ai vostri occhi nella Stanza di Costantino, in quella di Eliodoro e nelle due successive denominate rispettivamente dell’Incendio di Borgo e della Segnatura.
 
1 - Stanza o Sala di Costantino
Prende il nome da Costantino (306-337 d.C.), primo imperatore romano che consentì il libero culto della religione cristiana; sulle pareti sono raffigurati quattro episodi della sua vita: la Visione della Croce, la Battaglia di Costantino contro Massenzio, il Battesimo di Costantino e la Donazione di Roma. La sala fu adibita ai ricevimenti e alle cerimonie ufficiali e fu decorata dagli allievi del maestro, seguendo i suoi disegni preparatori, essendo lui morto nel 1520, prima della fine dei lavori. Le figure dei grandi pontefici sono fiancheggiate dalle figure allegoriche delle Virtù a completamento dell’insieme decorativo. L'attuale volta, in sostituzione dell'originario tetto ligneo di Leone X (pontificato 1513-1521) fu decorata da Tommaso Laureti che, per ordine di Gregorio XIII (pontificato 1572-1585), raffigurò nel riquadro centrale il Trionfo della religione cristiana . I lavori di decoro terminarono nel 1585 quando al soglio pontificio apparve papa Sisto V (pontificato1585-1590).
 
2 - Stanza o Sala di Eliodoro
Fu decorata da Raffaello subito dopo stanza della Segnatura ed era adibita alle udienze private del pontefice. La protezione divina alla Chiesa minacciata nella sua fede, nella figura del papa, nella sua sede e nel suo patrimonio, è simbolicamente raffigurata in episodi storici tratti dall’Antico Testamento ambientati in periodo medievale, rispettivamente nella Messa di Bolsena, nella Liberazione di San Pietro, nell’Incontro di Leone Magno con Attila e nella Cacciata di Eliodoro dal tempio. Gli episodi affrescati non sono altro che la raffigurazione simbolica del programma politico di Giulio II che voleva restaurare l’antico potere temporale papale minacciato dall’occupazione francese di Italia. Sulla volta Raffaello concepì quattro episodi dell'Antico Testamento, mentre nelle grottesche e nelle arcate si individuano apporti di Luca Signorelli, Bramantino, Lorenzo Lotto e Cesare da Sesto che risalgono alla prima decorazione commissionata da Giulio II all'inizio del suo pontificato e poi abbandonata per essere affidata all’Urbinate dato che il pontefice rimase affascinato dai suoi affreschi nell’attigua Stanza della Segnatura.
 
3 - Stanza o Sala dell'Incendio di Borgo
Giulio II la usò per le riunioni della Segnatura Gratiae et Iustitia, il più alto tribunale della Santa Sede presieduto dal pontefice. Le esecuzioni delle pitture della volta furono affidate dal papa al Perugino, nel 1508. La stanza, sotto il pontificato di Leone X, fu trasformata in sala da pranzo e gli affreschi commissionati a Raffaello, che, in gran parte, li affidò ai suoi allievi. Il lavoro richiese quasi quattro anni dal 1514 al 1517. Le storie tratte dalle vite di due papi precedenti con lo stesso nome: Leone III (Incoronazione di Carlo Magno e Giuramento di Leone III) e Leone IV (Incendio di Borgo e Battaglia di Ostia ) illustrano le aspirazioni politiche di Leone X, le cui fattezze sono assunte dai due suoi predecessori. Nei monocromi dello zoccolo sono rappresentate sei figure sedute d'imperatori e sovrani protettori della Chiesa.
 
4 -  Stanza o Sala della Segnatura
Sono visibili i più celebrii affreschi di Raffaello che corrispondono ai suoi esordi di artista in Vaticano ed inaugurano il Rinascimento italiano. La Stanza prende il nome dal più alto tribunale della Santa Sede, la "Segnatura Gratiae et Iustitiae", presieduto dal pontefice e che si riuniva qui intorno alla metà del XVI secolo. Originariamente Giulio II la adibì a biblioteca e studio privato e gli affreschi (1508-1511) si legano al tema del Vero, raffigurato nella Disputa del SS. Sacramento (o la teologia) e nella Scuola di Atene (o la filosofia); del Bene nella raffigurazione delle Virtù Cardinali e Teologali e della Legge mentre il Bello nel Parnaso con Apollo e le Muse. Gli affreschi della volta si legano alle scene sottostanti: le figure allegoriche della Teologia, Filosofia, Giustizia e Poesia alludono infatti alle facoltà dello spirito dipinte sulle corrispettive pareti. Leone X la usò come studiolo e stanza da musica, nella quale si trovava pure la sua collezione privata di strumenti musicali. L'arredo originale del tempo di Giulio II venne sostituito da un rivestimento ligneo, opera di Fra Giovanni da Verona, che copriva tutte le pareti, eccetto quella del Parnaso, dove la stessa decorazione, ancor oggi visibile, per motivi di spazio venne eseguita in affresco. Il rivestimento ligneo fu distrutto durante il Sacco di Roma del 1527 e al suo posto, durante il pontificato di Paolo III (1534-1549) fu dipinto da Perin del Vaga uno zoccolo a chiaroscuri.
 
http://mv.vatican.va/2_IT  è l'indirizzo web sul quale potrete trovare tutte le informazioni sugli orari di apertura e di chiusura e sul costo dei biglietti dei Musei Vaticani, patrimonio artistico mondiale. Vi diamo qui una pallida idea dei tesori che andrete a scoprire.
book
I Musei Vaticani, all'interno della Città del Vaticano, raccolgono il maggior numero di opere d’arte al mondo. Il complesso museale fu... continue »
Roma è una di quelle città in cui è bello passeggiare, in cui ci si deve lasciare prendere all'improvviso da uno scorcio o dai... continue »
L’Italia, il Bel Paese come nel suo libro, sul finire dell’ottocento, la definì l’abate Antonio Stoppani, studioso e letterato,... continue »
Regione dell’Italia centrale, il Lazio è spesso identificato con il suo capoluogo, quella Roma culla della storia e della civiltà... continue »
Comments
Related TAGS
Copyright © 2010 Abiyoyo SL | All rights reserved. | Privacy | Terms and conditions.
"in this ugly time, the only true protest is beauty" (Phil Ochs)