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Pinacoteca di Brera
Museo di fama internazionale, la Pinacoteca di Brera nacque a fianco dell'Accademia di Belle Arti, voluta da Maria Teresa d’Austria nel 1776, con finalità didattiche. Doveva infatti costituire una collezione di opere esemplari, destinate alla formazione degli studenti. Quando Milano divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo che intendeva esporre i dipinti più significativi provenienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi. La Pinacoteca fu aperta al pubblico per la prima volta nel 1809, nel giorno in cui Napoleone compiva 40 anni. A differenza di altri grandi musei italiani, il patrimonio di Brera non trova origine nel collezionismo privato di nobili ed aristocratici, ma nelle requisizioni compiute dagli eserciti napoleonici in tutta Italia. Con le sue oltre 400 opere, la fama della pinacoteca è dovuta, in particolare, alle grandi tele di scuola lombarda, veneta ed emiliana. L'itinerario di visita prende avvio con la donazione Jesi, che raccoglie dipinti e sculture d maestri italiani del XX secolo. A seguire, il settore dedicato ai fondi oro e ai dipinti tra Trecento e Quattrocento con i capolavori di Gentile da Fabriano, di Mantegna, di Giovanni Bellini e di Carpaccio. Si passa dunque ai vasti saloni napoleonici in cui sono esposte le tele, gi affreschi staccati e le tavole di maggior dimensioni, come la Predica di San Marco in Alessandria di Gentile e Giovanni Bellini, il Ritrovamento del corpo di San Marco di Tintoretto, varie opere di Veronese, il polittico di Vincenzo Foppa, la Crocifissione del Bramantino e altri importanti dipinti veneti e lombardi quattro-cinquecenteschi. Le sale dedicate ad altre scuole del XV secolo precedono l'ambiente in cui sono custoditi noti capolavori quali il Cristo alla colonna di Bramante, la Pala Montefeltro di Piero della Francesca e lo Sposalizio della Vergine di Raffaello. Si prosegue verso la sezione della pittura del Seicento, che si apre con le tele dei Carracci e la Cena di Emmaus di Caravaggio. Il Settecento è rappresentato soprattutto da opere di maestri veneti, come Tiepolo e i vedutisti Canaletto, Guardi e Bellotto. Concludono la visita i dipinti ottocenteschi, dal neoclassicismo di Appiani al romanticismo di Hayez, fino ai Macchiaioli e alla versione preliminare del celebre Quarto Stato di Pellizza da Volpedo.
 
Informazioni ulteriori
Indirizzo: Via Brera 28.
Orario di visita: dalle 8.30 alle 19.15 dal martedì alla domenica, la biglietteria chiude 45 minuti prima. Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre. www.brera.beniculturali.it
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